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Lo schiaffo di Trump farà male ma sveglierà il made in Italy

Tra pochi giorni entreranno in vigore i nuovi dazi statunitensi, colpendo settori chiave come l’agroalimentare e l’artigianato di lusso italiano. Ma questa crisi può trasformarsi in un'opportunità: l’aumento delle tariffe doganali impone alle imprese italiane di guardare oltre gli Stati Uniti e rafforzare la loro presenza in mercati in crescita come Cina, India ed Emirati Arabi. L'Italia deve liberarsi da vecchie dinamiche di dipendenza economica e cogliere questa occasione per evolversi. La storia insegna che il cambiamento nasce dalla necessità: chi saprà adattarsi per primo conquisterà nuovi spazi di mercato.

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Cultura, legalità ed ecologia: il 2025 di Radici Future Produzioni tra podcast e formazione

Radici Future Produzioni inaugura il 2025 con due progetti chiave: il Legalitria - Book Podcast Festival si espanderà in Africa, mentre il Festival Ecoculture adotterà un nuovo format digitale per coinvolgere i giovani nella transizione ecologica. Dopo aver raggiunto oltre 40.000 utenti in Italia, il Book Podcast Festival porterà contenuti culturali e formativi nel continente africano, creando un ponte culturale tra Europa e Africa. Il Festival Ecoculture, invece, si trasformerà in una piattaforma digitale, aumentando l’accessibilità ai suoi contenuti. Le iniziative sono state presentate il 17 febbraio 2025 alla Regione Puglia, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e di Legacoop Puglia. Radici Future Produzioni si conferma un’eccellenza culturale nel welfare, nell’inclusione sociale e nella sostenibilità.

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carceri mafia
Anche la mafia fatica a trovare personale

DI Gianni Svaldi Gli adulti non si fidano dei giovani e rimpiangono il passato. Succede ovunque, ma quando a dirlo è un capomafia intercettato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, il lamento assume un tono quasi grottesco. Nella maxi-operazione di ieri notte, che ha portato a 183 fermi e arresti tra boss, colonnelli, uomini d’onore…

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Craxi, in una lettera di 29 anni l’Italia di oggi

In questa lettera scritta il 26 dicembre del 1996, Bettino Craxi critica aspramente la "falsa rivoluzione italiana", descrivendola come causa di un disastro politico, economico e costituzionale che ha gettato l'Italia nel caos. Denuncia il travolgimento dello Stato di diritto da parte di settori giudiziari politicizzati, che avrebbero utilizzato metodi arbitrari, trasformando processi in spettacoli pubblici e violando sistematicamente i diritti umani. Craxi si identifica come vittima principale di questo sistema, ma sottolinea che anche altri hanno subito persecuzioni e sofferenze. Il suo partito, il Partito Socialista Italiano, è stato distrutto, e migliaia di suoi membri sono stati incarcerati o emarginati, spesso a seguito di un utilizzo strumentale della lotta al finanziamento illecito della politica, che Craxi descrive come una pratica generalizzata e nota da tempo. Sul piano politico, Craxi evidenzia l’instabilità cronica con governi deboli e litigiosi, il Parlamento rinnovato frequentemente e un clima di sospetti e accuse che coinvolge anche i vertici istituzionali. Denuncia una conflittualità crescente tra politica e giustizia e un’economia in grave recessione, con alta disoccupazione e settori produttivi stagnanti. Il confronto con i suoi anni di governo è netto: Craxi rivendica i successi del passato, quando l’Italia era ai vertici europei per sviluppo e progresso. L'autore critica inoltre il degrado del sistema fiscale, la perdita di rilevanza internazionale del Paese e l'assenza di una visione strategica per le riforme. Invoca una svolta radicale, che includa un'operazione verità e un ritorno a stabilità, fiducia e dialogo sociale. Pur riconoscendo errori del passato, invita a guardare al futuro, rigettando il mito della "nuova classe politica" come portatrice di reale cambiamento. Conclude sottolineando che il prezzo della "falsa rivoluzione" è stato altissimo per il Paese e che solo con intelligenza, lungimiranza e dedizione sarà possibile cambiare rotta e restituire all’Italia la dignità e il ruolo che merita.

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Bari, “Tra Natura e Cultura”: venerdì il primo appuntamento della rassegna per valorizzare il Municipio IV

DI Ilenia di Summa Portare la periferia al centro scoprendola, raccontandola e gustandola: questo è l’obiettivo di “Tra natura e cultura”, una rassegna di eventi che punta al rafforzamento dell’identità del Municipio IV di Bari. Di questi temi portanti si è parlato questa mattina, 13 novembre 2024, nella conferenza stampa di presentazione della prima edizione…

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Gentle speech, educare alla pace digitale

Se ne è parlato in convegno organizzato dalla cooperativa Sineria e tenutosi nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro DI Ilenia di Summa L’importanza di animare un dibattito intergenerazionale su temi attuali come la comunicazione non violenta, l’impegno quotidiano per la costruzione di competenze di cittadinanza attiva e consapevole, e la valorizzazione delle reti internazionali…

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migranti, immigrazione
Rimpatri forzati, presentati a Bari i risultati di una ricerca empirica

Giovedì 24 ottobre 2024, con inizio alle 16.30, nell’Aula Consiliare del Consiglio Regionale della Puglia Quale l’efficacia delle politiche di rimpatrio in Italia? È possibile garantire che l’esercizio di tale importante prerogativa statale avvenga in maniera rispettosa della dignità e dei diritti fondamentali delle persone coinvolte? Giovedì 24 ottobre 2024, con inizio alle 16.30, nell’Aula…

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Restiamo Umani a Borgo Mezzanone

Il gruppo parlamentare del Partito Democratico presenterà domani a Roma nella sede della Camera dei deputati (ore 12 – Sala Berlinguer) il documento restiamo umani a Borgo Mezzanone. All’iniziativa presenzieranno: l’onorevole Claudio Stefanazzi, capo di Gabinetto della Regione Puglia; l’Onorevole Gianni Cuperlo, Leonardo Palmisano, responsabile Immigrazione del Pd Puglia. Ecco il testo Oltre il ghetto:…

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